Tra i grandi protagonisti dell’Ottocento insieme a Guglielmo Ciardi c’è Luigi Nono (1850-1918), che proprio quando inserisce la figura umana in contesti paesaggistici legati al tema dell’acqua e della roccia o allo sfondo dei monti – quando insomma immerge l’uomo in questo tipo di paesaggio – raggiunge vette di altissima poesia, regalando atmosfere ineguagliabili e definendo i luoghi con una perfetta chiarezza e un impeccabile equilibrio spaziale, facendone riconoscere allo spettatore l’anima profonda, la verità più interna.
Nono, Luigi (1850-1918)
Luigi trascorre i primi anni della sua vita e la giovinezza nel Friuli, a Sacile. A quindici anni lascia gli studi tecnici per iscriversi all’Accademia di Belle Arti di Venezia; qui segue i corsi di Pompeo Marino Molmenti, Federico Moja, e Domenico Bresolin. Negli anni successivi agli studi accademici Nono sperimenta approcci cromatici e atmosferici molteplici capaci di generare altrettante emozioni: da opere come Il sagrato di Coltura, Ritorno dai campi dal carattere mesto, ad altre come Convalescente di intonazione intimista, fino a La fanfara dei granatieri dai colori decisi di derivazione macchiaiola. Nel 1876 effettua un viaggio di formazione a Firenze, Roma e Napoli documentato da alcuni disegni. Gli anni Ottanta, contrassegnati da riconoscimenti e premi, iniziano con la nomina di “accademico corrispondente” all’accademia veneziana e proseguono con le partecipazioni a mostre nazionali: alla Mostra Nazionale del 1883di Roma la sua opera Refugium peccatorum ottiene un grande successo; alla seconda Biennale Luigi Nono presenta Il funerale del bambino, esposta inseguito anche a San Pietroburgo e acquistata per lo Zar; alla Biennale del 1901 si presenta con una mostra personale composta da venticinque dipinti. Dal 1899 Nono è professore di Pittura all’Accademia di Belle Arti di Venezia e, in seguito al suo trasferimento a Bologna, insegna presso l’Accademia della città emiliana. Oltre all’attività di pittore e di docente, Nono è stato membro della Commissione per la conservazione dei dipinti antichi e per la direzione delle R.R. Gallerie di Venezia, e più volte nominato membro della Commissione ordinatrice della Sezione veneta per la Biennale veneziana.
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Venerdì
14.30-18.30
Sabato, Domenica
9.00-12.00
14.30-18.30
Intero
10 euro
Ridotto
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Gratuito
Fino ai 14 anni compiuti e disabili non autosufficienti con accompagnatore.
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